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Canyoning o torrentismo
In Italia gli sportivi esplorano le gole e i canali più nascosti delle montagne sin dagli anni '70 — '80 con tecniche prevalentemente alpinistiche e speleologiche. Il richiamo all'esplorazione di questi luoghi è irresistibile. Si possono visitare anfratti mai raggiunti dall'uomo e scoprire posti incredibilmente affascinanti. Il più delle volte percorsi solo da una pallida luce e dall'acqua corrente.

Si comincia a parlare di una vera e propria attività di Canyoning (o torrentismo) intorno al 1985. In tutto il mondo esploratori percorrono le gole e i canali più interessanti comunicando ad altri appassionati planimetrie e difficoltà. Si attrezzano sempre più itinerari di questo genere per portarvi nuove persone e provare l'emozione di frequentare luoghi che in pochi hanno visto.

Il Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua morfologia montana, alle sue rocce carbonatiche (calcari o dolomie) e alle piogge, è una delle zone europee con la più alta concentrazione di torrenti di montagna. Le cavità e le forre, che numerose si trovano lungo questi corsi d'acqua, offrono discese mozzafiato conosciute dagli appassionati di tutta Europa. Austriaci, svizzeri, tedeschi, olandesi e in tanti dei Paesi dell'est conoscono gli itinerari meglio dei locali.

Ancora al giorno d'oggi, nella nostra regione, si possono percorrere torrenti inesplorati. Un gruppo del Soccorso Alpino regionale, per esempio, ha percorso il 26 luglio 2003 il Rio Torto, un piccolo torrente che scende dal rifugio Guido Corsi nel gruppo dello Jof Fuart. E' stata scoperta una forra stupenda, con acqua cristallina e incontaminata. Si è pensato di attrezzarla in quanto offre scorci naturali di notevole bellezza.

Il Canyoning, oltre che in acqua, permette di immergersi nella natura più selvaggia. Si pratica nel periodo estivo (da giugno a ottobre) e consente di percorrere — generalmente in discesa — torrenti di montagna che presentino lungo il loro corso particolari erosioni cascate, sbalzi, piccoli laghi, pozze o altre forme di erosione (forre) dovute alla potente azione delle acque. Si procede quasi sempre seguendo la corrente e, laddove si presentino salti o toboga (scivoli scoscesi), ci si assicura con le corde. L'abbigliamento deve essere adeguato per poter rimanere in acqua lunghi periodi. Si usano mute da immersione e calzature tipo trekking, casco e imbragatura specifica. Corde galleggianti e zaini particolari che contengano l'indispensabile e che permettano all'acqua di defluire rapidamente una volta fuori dalle pozze.

Canyoning significa conoscere le opportune tecniche di progressione in montagna. E' assolutamente necessario non avventurarsi da soli o senza conoscere le soluzioni appropriate. Come tutte le attività che presentano il contatto diretto con la roccia e l'acqua, infatti, va affrontata con le dovute cautele. Se non ci sono i presupposti per una preparazione specifica è opportuno chiedere di essere accompagnati da o più guide alpine o da persone esperte. Durante le attività di Canyonig si possono eseguire in totale sicurezza tuffi controllati di 8, 10 metri in pozze profondissime.

In queste condizioni ottimali, è una disciplina di notevole gratificazione.

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