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Somdogna - Sentiero naturalistico dei mughi
UN INVITO A SALIRE UNA FACILE E PANORAMICA VETTA
Itinerario Sella di Somdogna (o da Malga Saisera per il Rifugio Grego) - Laghetto - Jof di Somdogna - Bivacco Stuparich - Malga Somdogna - Rifugio Grego (discesa per Malga Saisera) o Sella di Somdogna
Tempo di percorrenza dalle ore 4,20 per chi parte da Sella Somdogna alle oltre 6 per chi sale da Malga Saisera.
Grado di difficoltà Escursionistico (piuttosto faticoso per chi inizia da Malga Saisera)
Punti di appoggio Rifugio Grego, Bivacco Btg. Alpini "Gemona"
La Sella di Somdogna, valico naturale tra la Val Dogna e il Tarvisiano, costituisce il luogo d'arrivo di una lunga e ardita ex strada militare che, per 18 chilometri, si inerpica per gli scoscesi e selvaggi versanti della valle. L'assenza dello sbocco verso Tarvisio, l'asperità della strada ed i poco invitanti dislivelli dei sentieri che partono dal fondovalle, hanno contribuito a mantenere selvagge queste zone. Le rare testimonianze dell'attività umana, su questa dorsale, posta di fronte alla severa e suggestiva parete nord del Jof di Montasio sono, in questo caso, elementi da tutelare e valorizzare. Tali testimonianze sono rappresentate dall'esistenza di alcune malghe dove ancora si pratica l'alpeggio e dalle numerose e spesso ben conservate opere belliche della Grande Guerra. Il paesaggio è dominato dalla grandiosità delle pareti del Re delle Giulie e dello Jof Fuart. Tuttavia la metà raggiunta dal sentiero - la Cima o Jof di Somdogna - consente di spaziare lo sguardo su un orizzonte assai più ampio: a oriente si stagliano inconfondibili le vette del Tricorno, del Mangart, dello Jalovec mentre a settentrione ed a occidente si possono ammirare la Catena Carnica, le innevate vette dei Tauri e più oltre le Dolomiti ampezzane. Il sentiero storico-naturalistico, in un ambiente prettamente alpino, presenta dislivelli modesti (quote varianti tra i 1400 e i 2000 m.) e vuole essere un invito a salire su queste facili e panoramiche cime, a contatto con la natura, fra le testimonianze della Grande Guerra ma con il pensiero alla pace.
Chi vuole può dormire al Rifugio Grego o nei bivacchi lungo i sentieri. L'accesso stradale da Dogna, talvolta, - soprattutto in primavera o nel tardo autunno - può essere interdetto: è bene informarsi prima. La Sella e il rifugio sono comunque raggiungibili, a piedi, dal fondo della Val Saisera (punto di partenza l'omonima malga con parcheggio, 1004 m.,) in un'ora ca. L'escursione porta dunque il turista dal Rifugio Grego (1389 m.) o dalla Sella (1392 m.) al caratteristico laghetto (1442 m.) attraverso il segnavia 651 e quindi (segnavia 610) lungo il versante fino alla cima, tra resti di opere belliche con un superbo panorama in ogni direzione. Scendendo poi verso la fossa di Carnizza e il bivacco Stuparich (1578 m.) ci si addentra nel Gruppo del Jof del Montasio, tra le falde detritiche ricoperte a tratti da mughi, rari larici e rododendri, per tornare - attraverso una bella faggeta - al Rifugio Grego e, da chi vi era partito, alla Sella di Somdogna. L'itinerario è percorribile in giornata. Quello con partenza da Sella di Somdogna anche da escursionisti non particolarmente allenati, da primavera all'autunno.
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