descrizione
Percorso Malga Saisera (1004 m) - rif. F.lli Grego (1389 m) per il sentiero 611 - sella di Somdogna - sentiero 609 Ricovero Battaglione Gemona 1946 m - vetta del Jof di Miezegnot 2087 m.
Accesso Da Udine si percorre l'A23 Udine - Tarvisio o la statale 13 Pontebbana. Si raggiunge l'abitato di Valbruna, si percorre tutta la strada che continua alle spalle del paese sino a raggiungere la testata della Val Saisera, dove la strada si interrompe nei pressi di Malga Saisera; da qui si diparte il sentiero 611.
Punto di partenza Sella Somdogna a ca. 1400 m da dove si diparte il sentiero 609
Punti di appoggio Pernottamento Rif. Grego
Dislivello in salita 650 m
Dislivello in discesa 650 m
Ore 4
Periodo consigliato da meta' giugno sino ad autunno inoltrato
Cartografia Tabacco 019
Dal pianoro di Malga Saisera si innalza una strada sterrata ad ampi tornanti che l'escursionista puo' tagliare seguendo il sentiero 611 che sale al Rif. Grego. L'itinerario, oltre che interessante dal punto di vista naturalistico, porta a conoscere un aspetto storico di grande rilievo su questo monte si snodava, infatti, la prima linea italiana del fronte della Grande Guerra e lungo tutto il percorso sono numerose le testimonianze che interesseranno l'escursionista come ruderi di ricoveri, caverne, trinceramenti, gallerie e resti di teleferiche. Lo stesso bivacco Battaglione Gemona e' stato riedificato sui ruderi del comando italiano della zona. Grandioso il panorama nelle giornate limpide dalla vetta del Jof di Miezegnot che spazia sino alle alpi austriache; anche la zona della vetta e' segnata da opere belliche molto interessanti.
Il costone Peceit con le sue trincee e postazioni difensive rivesti' una particolare importanza nel contenere l'attacco portato dal terzo reggimento "Schutzen" il 18 ottobre 1915 da quota 1954 del Piccolo Jof di Miezegnot, nell'ambito dell'articolata azione austriaca dell'assalto a Sella di Somdogna mirante ad impadronirsi pure del caposaldo rappresentato dal Jof di Miezegnot.
Sempre su questo costone fu scavata una galleria purtroppo oggi non rintracciabile con sufficiente chiarezza, che fu usata per facilitare nel luglio 1916 le truppe italiane in un contrattacco al fine di impadronirsi delle posizioni austriache del Piccolo Miezegnot e dello Schwarzenberg. L'attacco italiano non riusci' e fu pagato a caro prezzo in vite umane.
|