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descrizione

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Percorso Malga Saisera (1004 m) - rif. F.lli Grego (1389 m) per il sentiero 611 - salita al Jof di Somdogna (1889 m) per i sentieri 651 e 610 e discesa al biv. Stuparich (1578 m) per i sentieri 610 e 652. Discesa in Val Saisera per il sentiero 639.

Accesso Da Udine si percorre l'A23 Udine - Tarvisio o la statale 13 Pontebbana. Si raggiunge l'abitato di Valbruna, si percorre tutta la strada che continua alle spalle del paese sino a raggiungere la testata della Val Saisera, dove la strada si interrompe nei pressi di Malga Saisera; da qui si diparte il sentiero 611.

Punto di partenza Rifugio Grego o Sella di Somdogna

Punti di appoggio Pernottamento Rif. F.lli Grego

Dislivello in salita 500 m

Dislivello in discesa 500 m

Ore 4,30

Periodo consigliato da meta' giugno sino a tutto settembre

Cartografia Tabacco 018

Alle spalle del Rif. Grego si diparte, nello splendido bosco, il sentiero 651. In breve si raggiunge la suggestiva zona del Laghetto da dove, svoltando a sinistra, si sale lungo il sentiero 610. Con rapide svolte si arriva in quota, sotto la cima dello Jof di Somdogna. Anche questo itinerario riserva emozioni particolari sia naturalistiche sia storiche. Dalla cima dello Jof di Somdogna si gode un superbo panorama sulla stupenda parete nord del Jof di Montasio e questo solo basterebbe a salirlo se non fosse anche per le moltissime testimonianze lasciate dalle truppe alpine italiane (come gallerie, trincee e ricoveri) che presidiarono questo monte durante la Grande Guerra, dato che esso era un importante caposaldo nello schieramento difensivo italiano. La parte poi in discesa permette di entrare in contatto con numerosi e vari scenari naturalistici sempre sovrastati dalla grandiosa e superba mole del Jof di Montasio, e di recarsi nella splendida zona del Bivacco Stuparich; anche in questa zona si notano notevoli gallerie belliche scavate nello zoccolo roccioso sottostante il bivacco.

Il Jof di Somdogna, per la sua posizione dominante e per le artiglierie situate in posizioni ottimali, era un punto fondamentale del sistema difensivo del settore (l'importanza del medesimo si puo' desumere pure dall'enormita' di sentieri e mulattiere presenti ancor oggi ed ancor oggi percorribili lungo ogni canalone e pendio del monte). Bisogna qui riportare che la mulattiera piu' importante risaliva il vallone del Foran delle Grave.

Gli alpini furono determinanti per impedire alle pattuglie austro-ungariche di utilizzare le creste e le guglie del Jof di Montasio quali posti d'osservazione per dirigere il tiro delle artiglierie.

Al fine di sorvegliare il passaggio di eventuali pattuglie nemiche, inoltre, nel pianoro sotto le pareti nord del Jof di Montasio fu occupato e sistemato a difesa pure il cocuzzolo roccioso dove attualmente sorge il bivacco Stuparich (ancor oggi si possono visitare le gallerie scavate nella roccia sotto il bivacco).





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