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Il Santuario ha una storia secolare durante la quale si sono verificate diverse distruzioni e ricostruzioni. La chiesa che ammiriamo al giorno d'oggi è stata riedificata nel 1924 dopo le devastazioni della Prima Guerra Mondiale. Nel rifarla si è voluto ricostruire identico all'originale anche il tetto. Esso infatti si presenta con un'unica navata coperta da un bellissimo quanto singolare soffitto ligneo a carena di nave (omaggio alla basilica di Aquileia, il cui Patriarca fu riferimento spirituale e temporale per secoli) e decorato da stelle dipinte. Lateralmente si aprono due cappelle dedicate a Sant'Anna e a San Giuseppe. Il presbiterio si conclude con un'abside poligonale che fa da sfondo all'altar maggiore, circondato da decine e decine di ex-voto: nella nicchia è posta la piccola statua in legno di tiglio della Madonna col Bambino, i cui mantelli sono in lamina d'argento, decorati da motivi incisi, sbalzati e dorati: le corone sono ornate da pietre colorate e sormontate dal globo crociato; attorno al capo della Vergine spicca l'aureola con le dodici stelle simboliche. La statua è opera gotica di artisti austriaci. Sotto l'arco sono tracciate in caratteri dorati le parole latine IN HOC LOCO MATER CHRISTI INVENTA STETIT. |