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A Dogna ancora si narra delle profezie lasciate da un oscuro veggente di qualche secolo fa. Era chiamato Juan Toni Neri, viaggiava coperto da una palandrana nera e con il capo coperto da un cappellaccio dalla larga banda nera. Giungeva da non si sa dove e non si sa dove poi andò. Dietro di sé lasciò questi ricordi legati alla fine del mondo che avverrà quando
- Le donne si vestiranno come gli uomini,
- I bambini si muoveranno senza mai toccare terra,
- Gli esseri umani saranno così pochi nel mondo, che le persone, per trovare conforto, abbracceranno i ceppi degli alberi,
- La Val Dogna sarà tutta coperta di cemento,
- Gli uomini saranno in grado di volare.
Strane coincidenze che legano queste visioni al Ragnarokkr (la fine del mondo e la sua decadenza) germanico, e più ancora ai Veda (Testi sapienziali dell'antica India) dove troviamo molte conferme al racconto di Juan, grande veggente, oppure uomo di grande conoscenza che trascorreva per il mondo, a stupire i villaggi e le contrade, oppure umile visionario e narratore di vividi sogni.
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