:Home:  :Cultura:  :Storia dell'Alpinismo:  :I grandi alpinisti 800-900:  
Amalia Zuani Bornettini
 Amalia Zuani Bornettini
 Cresta del Montasio
 Catena del Mangart

Amalia Zuani Bornettini

Alpinista molto apprezzata nell'ambito di quello che una volta si chiamava "Club Alpino", tanto per la sua abilità quanto per la sua modestia e la grande bontà d'animo, Amalia Zuani-Bornettini, a cui è dedicata anche una torre del gruppo del Montasio (Torre Amalia), la più bassa della cresta dei Draghi, è stata l'incarnazione dello spirito che ha pervaso tutti gli alpinisti del suo tempo (anni Trenta e Quaranta), desideroso di pace e libertà. Quest'alpinista triestina di notevole valore, distintasi pure in alcune gare di sci, effettuò numerose salite in cordata femminile tra le quali Jof Fuart, Cima Alta di Riobianco, Cima di Riofreddo, Mangart, tanto per citarne solo alcune. Morì il 28 agosto 1949 cadendo poco sopra l'attacco della via Horn al Montasio, lasciando un ricordo indelebile in coloro che l'avevano conosciuta.

 

 


   home    stampa       
TOP   
01
Amalia Zuani Bornettini

02
Emilio Comici

03
Carlo Chersi

04
Giuseppe Pesamosca

05
Ernesto Lomasti

I primi salitori
Epoca medievale
Gli albori dell'alpinismo e l'epoca classica
Epoca moderna
Inizi del XX secolo. Tra le due Guerre e dopo il 1945
I grandi alpinisti 800-900
I grandi alpinisti del nostro secolo
Storia dei rifugi
Nives Meroi e Romano Benet